Epistemologia, Heisenberg, Novacula Occami, Serendipita’

Ci sono molti modi in cui l'umanità ha tentato e prova ogni giorno a mettere ordine nell'infinito mondo della Natura.

O potremmo dire nell'infinito mondo della conoscenza. L'uomo cerca di decodificare i meccanismi della realtà per essere ogni giorno un piccolo preveggente e poter prevedere le conseguente delle nostre azioni. 
Il paradosso e' che gli animali che agiscono per istinto e sono parte della Natura la comprendono per lo piu' senza la mediazione dell'intelletto. L'istinto altro non e' che lasciare che sia Madre Terra con il suo flusso a noi non comprensibile a guidare le nostre azioni.
L'uomo e' invece dominato da una visione meccanicista in cui ogni azione ed ogni evento puo' essere scomposto in un numero di azioni di rango inferiore ognuna con conseguenze prevedibili e se vogliamo rassicuranti.

Si contrappone la ragione del cuore, la visione olistica (Il termine “olistico” deriva dal greco “olos”, ovvero “il tutto” o “la totalità” e il termine è stato coniato da Jan Christiaan Smuts nel 1926) in cui tutto e' presente nello stesso istante e le azioni fluiscono senza un ordine prestabilito e correlato. E se questo puo' sembrare totalmente ascientifico se pensiamo ai casi di serendipita' come la scoperta dell'America o degli effetti della Penicillina, forse l'approccio olistico non e' cosi' lontano dalla nostra esperienza quotidiana.

L'esperienza quotidiana. La lettura della realta' di ogni giorno. Sembra strano ma i concetti di filosofia della Scienza ci aiutano a comprendere non solo la Scienza stessa ma come la realta' sia influenzata dall'approccio con cui la realta' si decodifica ai nostri sensi. Dimentichiamo la visione olistica e analizziamo il caso della profezia che si autoavvera.

Tizio ha paura che la propria banca fallisca e trasmette questa sua insicurezza ad un amico che guarda caso e' un giornalista e racconta della paura senza fondamento in un articolo di giornale. Il titolo recita: " Ipse bank, la paura del fallimento", molti leggono il titolo e solo quello e corrono a ritirare i propri risparmi fino a che la banca fallisce sul serio….
Visto che siamo sotto le feste come non ricordare l'esempio de "La vita e' una cosa meravigliosa" di Frank Capra del 1946. O l'esempio dello studente che sbaglia l'interrogazione e nella forma mentis del professore si ha l'idea che lo studente non sia brillante, fin tanto che le interrogazioni nascono con aspettative tali che modificano la percezione della realta' ed il professore trovera' la conferma nelle risposte incerte e tralascera' quelle piu' esatte. Fino a che lo studente a sua volta si lascera' modellare dalla profezia autoavverante divenendo un piccolo somaro. Anche su questo la letteratura ci aiuta e basta ricordare il libro Cuore in cui Franti con la supplente che niente conosceva del ragazzo discolo e ignorante, lo trasforma in un ragazzo ordinato e studioso… fino al rientro del maestro…

Siamo in un mondo di profezie che si autoavverano. Nel campo ambientale vige la leggenda che tutti la fanno franca, ma pochi sanno che quelli che la galera la fanno raramente lo pubblicizzano.
Insomma la epistemologia si applica alla vita di tutti i giorni in quanto ogni teoria e' vera fin a che non si dimostra il contrario e permette di prevedere il comportamento della realta'.
E' valida la teoria eliocentrica ma al contempo anche quella geocentrica. i nostri avi prevedevano con precisione assoluta la posizione dei pianeti partendo dalla visione tolemaica. Fuori dal sistema solare tale teoria pero' non era piu' adatta e la visione copernicana si dimostra piu' efficace nel predire la realta' e piu' semplice… ma di questo ne riparliamo tra poche righe.

Poi la realta' e' influenzata dallo stesso fatto che la osserviamo. Conoscere e' perturbare. Nell'infinitamente piccolo ci si accorse che la stessa osservazione della realta' condiziona il risultato dell'esperimento. Ne sappiamo qualcosa noi ispettori di sistemi di qualita' o colui che va al ristorante dichiarando che pubblichera' un articolo sul ristorante stesso. Il risultato in ogni caso e' falsato dall'osservatore stesso. Allora ci si adopera per trovare metodi piu' discreti e piu' efficaci. Il principio di indeterminazione di Heisemberg, in meccanica quantistica, stabilisce i limiti nella conoscenza, o determinazione, dei valori che coppie di grandezze fisiche coniugate assumono contemporaneamente in un sistema fisico. Un principio matematico misurabile e contemporaneamente un esempio di epistemologia.

Il rasoio di Occam (Novacula Occami). Un altro concetto che nella sua accezione piu' metodologica e' il principio logico che indica l'inutilità di formulare più ipotesi di quelle che siano strettamente necessarie per spiegare un dato fenomeno quando quelle iniziali siano sufficienti.
Un esempio e' la 
spiegazione storica di ciò che è veramente avvenuto quando Galileo scoprì che è la Terra a girare e non viceversa.
nel modello tolemaico Venere doveva fare un moto stranissimo (precessioni), a volte tornando indietro e poi tornando nell'orbita, e così anche alcuni degli altri pianeti. Inoltre gli astri erano attaccati su sfere di cristallo, e bisognava trovare spiegazioni complicate per giustificare il fatto che i satelliti di Giove ruotassero attorno al pianeta senza infrangere la calotta. Modello copernicano? Tutto più semplice. Tutti i pianeti ruotano percorrendo ellissi. E infatti è la soluzione piu' corretta.

E nella vita di tutti i giorni una persona che ha 15 cellulari e 15 numeri diversi non e' un patito di telefonia mobile, ha semplicemente qualcosa da nascondere.
(vib)
 

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