Il Piano Cimiteriale e il procedimento VAS

La Valutazione Ambientale Strategica (VAS) è stata introdotta a livello comunitario dalla Direttiva 2001/42/CE, come elemento per garantire un elevato livello di protezione dell’ambiente, da applicare ai piani e programmi che possono avere effetti significativi sull’ambiente.

La Direttiva specifica che la valutazione si sviluppi nella redazione di un rapporto ambientale in cui siano individuati, descritti e valutati gli effetti significativi dell’attuazione del piano o programma sull’ambiente.
Regione Lombardia ha introdotto il procedimento VAS con la LR 12/2005 e nello specifico con la DCR 351/2007 che ha introdotto gli indirizzi generali per la valutazione di piani e programmi.

Successivamente, con la DGR 6420/2007, integrata ed aggiornata nel corso degli anni, la Regione ha esplicitato e regolamentato il procedimento da seguire, in linea con le direttive europee, per assoggettare alla valutazione VAS i piani e programmi che, anche se di settore, siano afferenti all’ambito urbanistico.

Nel procedimento è prevista, in recepimento di specifico articolo della Direttiva comunitaria e dei punti 4.6 e 4.7 della DCR 351/2007, la verifica di assoggettabilità alla VAS, con possibile eventuale esclusione dal procedimento stesso, per i piani e programmi che determinano l’utilizzo di piccole aree a livello locale e le modifiche minori.

Il Piano Regolatore Cimiteriale è uno strumento introdotto dal DPR 285/90 e normato a scala regionale dall’art. 6 Regolamento Regionale n. 6/2004 e s.m.i.

Il Piano si occupa di verificare la necessità di sepoltura nell’arco di vent’anni successivi; le aree cimiteriali e le relative zone di rispetto individuate nei piani cimiteriali devono essere recepite dallo strumento urbanistico.

Nella normativa non viene specificato se il piano sia a sua volta da considerare uno strumento di pianificazione urbanistica di settore; analogamente, il piano non rientra tra i piani e programmi espressamente analizzati nella DGR 6420/2007 e s.m.i. come strumenti sottoposti a procedimento VAS.

Questo lascia aperto il dubbio se sia da applicare anche al piano cimiteriale la procedura di valutazione ambientale, ovvero la procedura di assoggettabilità.

Un recente spunto orientativo del settore giuridico per il territorio e la VAS di Regione Lombardia, facendo riferimento al fatto che le indicazioni del piano sono recepite dallo strumento urbanistico, ha indicato di considerare il piano uno strumento di settore afferente all’ambito urbanistico,
Considerando che l’art. 75 comma 3 della LR 33/2009 “Testo unico delle leggi regionali in materia di sanità” stabilisce che ogni comune, nell’ambito della pianificazione urbanistica e territoriale, prevede aree cimiteriali in grado di rispondere alle necessità di sepoltura nell’arco dei dieci anni successivi, con la finalità di favorire il ricorso alle forme di sepoltura di minor impatto sull’ambiente, quali l’inumazione e la cremazione, il Piano rientra tra i piani e programmi elaborati per il settore della destinazione dei suoli e non è possibile escludere a priori la possibilità che le previsioni del piano producano possibili impatti significativi sull’ambiente e sul patrimonio culturale.

Considerato che lo svolgimento della procedura di VAS o di verifica di assoggettabilità alla VAS del piano cimiteriale, o sua variante, rimane di esclusiva competenza e responsabilità delle singole Amministrazioni comunali, è opportuno che le stesse valutino, anche in relazione all’entità delle azioni di piano previste (ampliamenti con consumo di suolo, ecc.), la possibilità di procedere quanto meno alla verifica di assoggettabilità dello stesso.

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