Dal 1 giugno 2015 tutti i produttori, miscelatori, ed utilizzatori dovranno confrontarsi con le nuove classificazioni di tutte le miscele: il Regolamento europeo CLP relativo a classificazione, etichettatura e imballaggio degli agenti chimici sarà la sola normativa vigente sull'argomento (già obbligatoria per le sostanze pure dal dicembre 2012).
Le novità introdotte non riguardano solo un restyling estetico dei pittogrammi e una traduzione dalle vecchie frasi R alle nuove frasi H, ma diversi criteri di valutazione e comunicazione della pericolosità delle sostanze e delle miscele.
Infatti, con il regolamento CLP sono stati modificati alcuni criteri di classificazione tanto che una sostanza o miscela che non doveva essere classificata come pericolosa ai sensi della precedente normativa potrebbe dover essere classificata come pericolosa a norma del regolamento CLP. In alcuni casi potrebbe addirittura essere necessaria la Valutazione del Rischio Cancerogeno – Mutageno come, ad esempio, nel caso della formaldeide che sarà classificata come cancerogena accertata dal gennaio 2016.
Tali modifiche rendono pertanto necessario verificare se sussistono le condizioni per dovere procedere all’aggiornamento della valutazione del rischio chimico, ovvero in caso di:
- nuovi pericoli (ad es. nel caso di variazione di classificazione di sostanze a seguito di revisioni delle stesse);
- scenari di esposizione previsti nelle schede di sicurezza che non comprendano le modalità di impiego degli agenti chimici presenti nelle condizioni operative di lavoro in essere e tali da rendere, quindi, indispensabili interventi (e, se necessario, modifiche) sulle modalità operative e gestionali.
La valutazione del rischio è da ritenersi ancora valida solo nei casi di non variazione della classificazione di pericolo delle sostanze ed in assenza di variazioni delle condizioni operative di lavoro.
I casi in cui la vecchia valutazione del rischio possa essere, pertanto, ritenuta pienamente valida alla luce di tali modifiche sono quindi limitati e richiedono comunque una verifica documentata per accertare che non siano necessarie revisioni della valutazione.
Tali verifiche partono necessariamente dall’analisi delle nuove Schede di Sicurezza, che devono essere conformi ai regolamenti REACH e CLP.
