Criteri Ambientali Minimi per la pulizia degli edifici della Pubblica Amministrazione

Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, con il DM 51 del 29 gennaio 2021, ha aggiornato e ammodernato i Criteri Ambientali Minimi (CAM) per l’affidamento del servizio di pulizia e sanificazione di edifici e ambienti ad uso civile della Pubblica Amministrazione.

Il DM riguarda anche l’approvvigionamento di detergenti per pulizie ordinarie e straordinarie e per l’igiene personale; ciò significa che quando una PA deve affidare il servizio di pulizia ma anche fornirsi del singolo prodotto di pulizia o igiene, deve sempre pensare a minimizzare gli impatti ambientali, applicando i criteri stabiliti dal decreto.

Nel dettaglio, i CAM puntano in primo luogo alla riduzione dell’utilizzo di sostanze pericolose; ciò avviene imponendo l’acquisto di detergenti con le migliori formulazioni nell’ordine del rispetto dell’ambiente e della tutela della salute.

Esempi concreti riportati nel DM di quali siano i CAM da perseguire sono:

– L’impiego di elementi tessili in microfibra

– L’uso di sistemi dosaggio e diluizione per evitare che vengano fatti in maniera arbitraria

– La formazione del personale su aspetti anche tecnici, quali le modalità di lavaggio delle fibre sintetiche per ridurre la quantità di microplastica rilasciata

– La riduzione di rifiuti, evitando prodotti monouso o non riparabili

– La valorizzazione di pulizie manuali per ridurre l’impronta di carbonio

Dal punto di vista formale, il DM indica per l’affidamento dei servizi una struttura consolidata per il soddisfacimento dei CAM individuati; la struttura comprende le capacità tecnico-professionali del candidato, le specifiche tecniche, le clausole contrattuali (richiamo agli elementi del Sistema di Gestione Ambientale dell’azienda) e i criteri premianti.

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