Etichettatura ambientale – possibile obbligo per gli imballaggi dal 2023

Il D. Lgs. 116/2020, tra le modifiche apportate al D. Lgs. 152/2006, ha introdotto l’obbligo che tutti gli imballaggi siano “opportunamente etichettati secondo le modalità stabilite dalle norme tecniche UNI applicabili e in conformità alle determinazioni adottate dalla Commissione UE, per facilitare la raccolta, il riutilizzo, il recupero ed il riciclaggio degli imballaggi […]. I produttori hanno altresì l’obbligo di indicare la natura dei materiali di imballaggio utilizzati, sulla base della decisione 97/129/CE”.

L’art. 219, comma 5 riguarda l’etichettatura ambientale del packaging; in mancanza di riferimenti precisi sulle norme UNI da utilizzare, per gli imballaggi in plastica si può far riferimento alle norme 1043-1 e 10667-1.

Le modifiche apportate al D. Lgs. 152/06 sono state posticipate, su richiesta delle Associazioni e di Confindustria, più volte; da ultimo, il Decreto Milleproroghe 2022 (convertito nella Legge 15 del 25/002/2022) ha sospeso l’obbligo di etichettatura fino al 31/12/2022, nonché la possibilità di commercializzare le scorte di prodotti già immessi in commercio o etichettati entro il 1° gennaio 2023.

Al momento, quindi, l’entrata in vigore dell’etichettatura è fissata per l’inizio del 2023.

Con l’avvicinarsi della scadenza e data l’incertezza circa i dettagli che devono essere contenuti nell’etichetta, CONAI ha reso disponibile un’app online (e-tichetta) che aiuta le aziende a costruire un’etichettatura ambientale degli imballaggi in modo autonomo. L’app è accessibile all’indirizzo e-tichetta.conai.org e comunque rintracciabile dal sito di CONAI.

Una volta registrati, è possibile rispondere a delle domande che permettono di definire il tipo di imballaggio:

– Definire la tipologia

– Selezionare se si tratta di un imballaggio monomateriale o composto (cioè se costituito da materiali diversi che non è possibile separare manualmente)

– Scegliere la famiglia del materiale (o di quello prevalente)

– Indicare il materiale specifico

– Scegliere i materiali secondari (in caso di imballaggio composto)

– Rispondere ad altre domande specifiche per meglio definire il prodotto (presenza di etichette, possibilità di riciclo)

Lo strumento fornisce una serie di informazioni da inserire nell’etichetta ambientale, divise tra OBBLIGATORIE (tipologia, codifica del materiale secondo la Decisione 129/97/CE, famiglia del materiale, tipo di raccolta e invito a verificare le regole del Comune di appartenenza) e VOLONTARIE (per aiutare il consumatore a fare meglio la raccolta differenziata).

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